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Categoria: progetti di sviluppo

Due nuovi pozzi nei nostri villaggi!

Messi in funzione due nuovi pozzi per l’acqua potabile a Eachamballam e a Peryar Nagar.

L’anno scorso, a maggio, Malar Trust aveva inaugurato due pozzi per l’acqua potabile, uno a Eachamballam e uno a Peryar Nagar. In quell’occasione si era stabilito l’obiettivo di costruire almeno un pozzo – e quando possibile due – in ogni villaggio dove l’associazione è presente.

Ora, dopo poco più di un anno, ciascuno dei due villaggi ha un secondo pozzo: a Eachamballam finanziato da Malar Trust e a Peryar Nagar dall’associazione Insieme per l’India.

Il secondo pozzo di Peryar Nagar è stato inaugurato a luglio 2017, durante il viaggio in India della fondatrice dell’associazione Insieme per l’India. I lavori sono stati finanziati con i fondi 2016 della raccolta tappi, un’iniziativa con cui Insieme per l’India ha già venduto complessivamente più di 67.000 kili di tappi di bottiglie!

Il secondo pozzo di Eachamballam, inaugurato a marzo 2017 e finanziato da Malar Trust, è un progetto nato da una segnalazione di Kutti, collaboratore di Malar Trust India che vive a Eachamballam: nel villaggio c’era un vecchio pozzo, costruito a metà e mai messo in funzione, che avrebbe potuto fornire acqua potabile a un’area lontana dal pozzo costruito l’anno scorso.

Come era già accaduto per il primo pozzo di Peryar Nagar, il locale Panjayat aveva fatto dei lavori parziali (la trivellazione e la posa della tanica) ma non li aveva mai portati a termine. Malar Trust ha quindi deciso di completare l’opera: ha posato le tubature, ha acquistato il motore e la pompa e ha fatto l’allacciamento elettrico.

Il secondo pozzo di Eachamballam è stato realizzato grazie agli amici Marina e Ezio che, dopo aver finanziato il primo pozzo di Peryar Nagar, hanno raccolto, con il gruppo di preghiera di Gerano, i fondi anche per questo lavoro.

Ora, circa quaranta famiglie di Eachamballam hanno acqua potabile a portata di mano!

 

 

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Nuovo centro di assistenza diurna a Poonjeri – Masima Nagar

Malar Trust avvia un progetto di assistenza diurna per i bambini della comunità Irula di Masima Nagar.

La preside della scuola elementare di Poonjeri ha segnalato un problema al responsabile di Malar Trust India riguardante i bambini delle comunità Irula della zona. Per quanto i due insediamenti di Masima Nagar e Irular Pakuti siano molto simili (comunità poverissime di lavoratori a giornata), i bambini si trovano in condizioni molto diverse: quelli di Irular Pakuti, seguiti dal centro diurno di Malar Trust, arrivano a scuola dopo aver fatto una buona colazione e con le divise in ordine, mentre quelli di Masima Nagar sono spesso completamente digiuni e con le divise sporche e strappate.

Malar Trust ha quindi deciso di intervenire inaugurando, con l’inizio del nuovo anno scolastico, un servizio di assistenza diurna a Masima Nagar.

Replicando il modello già sperimentato a Panjartheerthi dal 2014 e a Irular Pakuti dal 2016, i bambini sono accolti alla mattina, prima di andare a scuola, per la colazione e un controllo sulla pulizia personale e lo stato delle divise scolastiche.

Il servizio di assistenza diurna, gestito da una cuoca e un’aiutante, è partito inizialmente nell’edificio di Malar Trust che già ospita il doposcuola. Poi, la cucina è stata spostata in un piccolo edificio vicino al doposcuola, interamente ristrutturato dall’associazione Insieme per l’India.

Il 17 luglio, l’amica Marilena, fondatrice di Insieme per l’India, ha partecipato all’inaugurazione del nuovo locale.

I bambini che frequentano il centro di accoglienza diurna sono circa trenta. Sono accolti a due condizioni: devono andare a scuola regolarmente e frequentare, al pomeriggio, il doposcuola di Malar Trust.

Speriamo che anche questo centro dia i buoni risultati dei due precedenti!

 

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Microcredito e raccolta differenziata!

Malar Trust aiuta un anziano di Masima Nagar a sviluppare un’attività di raccolta rifiuti.

Un anziano di Masima Nagar, comunità del villaggio di Poonjeri dove ha sede Malar Trust India, ha chiesto aiuto all’associazione per avviare un’attività autonoma di raccolta di rifiuti riciclabili.

L’uomo, K. Pachaiyappan, lavorava da tempo raccogliendo rifiuti per un imprenditore locale – a piedi, con il sacco in spalla, pagato poco e a giornata – e arrotondava il salario vendendo noci di cocco lungo la strada statale.

Durante l’alluvione dello scorso novembre, ha incontrato il personale di Malar Trust India venuto a portare soccorsi nella sua comunità, ha chiesto dettagli sull’attività dell’associazione e ha scoperto che era possibile chiedere prestiti senza interessi per sviluppare piccole attività imprenditoriali. Da quel momento, ha iniziato a progettare di mettersi in proprio per poter guadagnare un reddito più dignitoso per lui e la sua famiglia. Dopo mesi di riflessioni, ha capito che per guadagnare a sufficienza raccogliendo rifiuti da solo doveva aumentare la raccolta giornaliera, quindi gli serviva un aiuto “tecnologico”.

Ora, dopo un anno, il suo progetto si è realizzato: con un prestito di 15.000 rupie (circa 200 euro) di Malar Trust, Pachaiyappan ha acquistato una bici con carretto ed è diventato imprenditore!

Grazie all’uso del veicolo, Pachaiyappan copre velocemente e con meno fatica una zona di raccolta molto ampia, carica sul carretto molta più roba di quella che potrebbe portare a spalle e raggiunge con facilità i centri di raccolta e rivendita.

Il suo bottino quotidiano, raccolto ai bordi delle strade e di casa in casa, consiste essenzialmente in bottiglie di plastica, lattine, vetro e ferro, tutto materiale riciclabile che finirebbe con l’aumentare la sporcizia e l’inquinamento già insostenibili dei villaggi indiani e che invece, grazie al lavoro assiduo e stancante di persone umili e laboriose come lui, viene tolto dalle strade e trasformato in reddito.

Con la sua bici da carico, Pachaiyappan può ora mantenere la famiglia di sei figli, alcuni molto piccoli, perché, nonostante lui abbia già più di 60 anni, il suo è un secondo matrimonio e la moglie è più giovane di parecchi anni.

Il prestito di 15.000 rupie sarà restituito senza interessi in 30 rate mensili di 500 rupie, una cifra ragionevole rispetto agli introiti mensili dell’attività (stimati in circa 4.000-6.000 rupie al mese).

Per una volta, economia e ecologia a braccetto!

 

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Pianta un albero! Malar Trust aiuta due scuole pubbliche

Malar Trust aiuta le scuole pubbliche di Poonjeri e Manamathi a piantare 30 alberi.

A luglio, ha avuto ampia risonanza la notizia che lo stato indiano dellʼUttar Pradesh è entrato nel Guinness dei Primati con una singolare iniziativa ecologica: in una sola giornata, grazie al contributo di più di 800.000 volontari, sono stati piantati oltre cinquanta milioni di alberi!

Il governo indiano promuove varie iniziative per aumentare la riforestazione e favorire la consapevolezza ecologica nella popolazione. Nella zona dove opera Malar Trust, ad esempio, è attivo un vivaio pubblico che distribuisce gratuitamente vari tipi di albero a chi ne faccia richiesta: l’obiettivo è favorire il ripopolamento delle piante ad alto fusto, soprattutto nei centri abitati di recente costruzione.

Malar Trust ha deciso di sfruttare questa opportunità aiutando le scuole elementari di Poonjeri e Manamathi – villaggi dove è presente con numerosi progetti – a piantumare le aree esterne intorno agli edifici: più verde per una scuola più bella e studenti più consapevoli!

L’iniziativa ha richiesto la gestione delle pratiche per l’ottenimento delle piantine (per lo più alberi di pungam, noti in Inglese come Indian Beech), il ritiro al vivaio pubblico di Tiruppurur , la messa a dimora e la posa delle recinzioni per proteggerle.

Ritirate le piantine, il personale di Malar Trust India ha organizzato presso le due scuole una “giornata ecologica” con gli studenti, gli insegnanti e varie autorità locali.

Slogan della giornata è stata la bella frase attribuita a Confucio:

“Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.”

L’occasione era particolarmente significativa perché nello stesso giorno si celebrava il primo anniversario della morte di Abdul Kalam, ex presidente della Repubblica indiana, scienziato, filantropo e educatore.

Gli studenti hanno preso parte attiva nella messa a dimora delle piantine e hanno seguito una lezione sull’importanza della natura e della sua salvaguardia. A fine giornata, sono stati organizzati piccoli gruppi incaricati di annaffiare le piantine e sorvegliarne lo sviluppo.

L’iniziativa è stata tanto apprezzata da essere pubblicata con foto su un giornale locale!

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Costruiti due pozzi di acqua potabile nei villaggi

Malar Trust porta l’acqua potabile a Eachamballam e Peryar Nagar: costruiti due pozzi.

Grazie all’aiuto di alcuni sostenitori italiani che hanno destinato le loro donazioni al progetto, Malar Trust ha inaugurato due pozzi per l’acqua potabile nei villaggi di Eachamballam e Peryar Nagar.

Prima della costruzione dei nostri pozzi, il rifornimento idrico nelle comunità più povere dei due villaggi era garantito solo dall’acquedotto pubblico che, come spesso accade nelle zone rurali dell’India, eroga acqua non potabile e solo poche ore al giorno, nel primissimo mattino.

Così ogni giorno, all’alba, le donne del villaggio – sovente le bambine più grandi – erano costrette a lunghe code ai rubinetti pubblici (nelle comunità più povere nessuno ha l’allacciamento domestico) per riempire le pesanti taniche di plastica con l’acqua necessaria al fabbisogno quotidiano di tutta la famiglia.

Adesso, invece, quasi 100 famiglie Dalit e Irula nei due villaggi hanno accesso all’acqua potabile del pozzo tutto il giorno, tutti i giorni!

Il pozzo di Eachamballam, inaugurato a fine febbraio, è stato realizzato con la generosa donazione di un sostenitore di Milano che ha finanziato l’intera l’opera. Il pozzo è stato costruito su un terreno messo a disposizione dal locale panchayat, che ha fornito anche la tanica di raccolta dell’acqua.

Il pozzo di Peryar Nagar, inaugurato a inizio maggio, è frutto della ristrutturazione di una trivellazione esistente, avviata anni fa con fondi pubblici e mai portata a termine. In pratica, il finanziamento pubblico aveva coperto solo i costi iniziali di trivellazione, poi, finiti i fondi, i lavori si sono fermati e sono rimasti incompiuti per anni. Gli amici Marina e Ezio, che hanno visitato le attività di Malar Trust in India a novembre 2015, hanno avviato una raccolta fondi per completare il pozzo. In pochi mesi, grazie alle donazioni raccolte presso i volontari dell’Ospedale Pediatrico di Roma e il Gruppo di Preghiera di Gerano, il pozzo è stato completato e inaugurato.

Per quanto non drammatico come in altre zone del mondo, l’approvvigionamento idrico nelle zone rurali e povere dell’ India è un serio problema quotidiano. La scarsità e la pessima qualità dell’acqua provocano malattie e difficoltà igieniche e sanitarie, contribuendo in modo drammatico alla mortalità infantile.

Malar Trust si pone come obiettivo per i prossimi due anni la costruzione di almeno un pozzo – e quando possibile due – in ciascun villaggio in cui opera.

Il costo medio di realizzazione di un pozzo è di circa 1.500 euro. Donazioni specifiche per questo progetto possono essere mandate con bonifico bancario o PayPal specificando nella causale “Costruzione pozzi”.

 

 

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Accoglienza diurna ai bambini orfani di Poonjeri

Malar Trust aiuta i bambini orfani della comunità Irular Pakuti: avviato progetto di accoglienza diurna.

Lo scorso febbraio, gli amici Maureen e Ernesto hanno trascorso alcune settimane di volontariato nella comunità Irula di Poonjeri, che conoscono bene da precedenti viaggi e dove già in passato hanno avviato importanti interventi di miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti. Grazie alla conoscenza diretta della situazione della comunità, si sono accorti di un’anomalia: un gruppo di bambini vagava durante il giorno per le stradine del villaggio, all’apparenza senza frequentare la scuola e senza supervisione da parte degli adulti. Dalle loro indagini è emersa una situazione critica. Per una strana coincidenza, nel giro di pochi mesi una decina di bambini, dai due ai tredici anni di età, hanno perso uno o entrambi i genitori, restando in uno stato di semiabbandono.

Tra le comunità più povere dell’India le conseguenze del disfacimento di un nucleo familiare sono drammatiche. Se il padre muore o come spesso accade abbandona semplicemente la famiglia, la madre è costretta a andare a lavorare a giornata, in impieghi sottopagati che la tengono lontana da casa in cambio di un salario di mera sussistenza. I figli sono affidati alle cure di parenti anziani o semplicemente lasciati a loro stessi. Ancora più critica è la situazione dei bambini che perdono la madre perché i padri quasi sempre si disinteressano di loro. In ogni caso, queste famiglie con un solo genitore generano spesso situazioni di abbandono di fatto: l’unico genitore esce di casa all’alba e rientra alla sera tardi, i bambini diventano “orfani diurni” e, lasciati a loro stessi, privi di supervisione, cibo e assistenza, abbandonano la scuola.

Dopo la segnalazione dei volontari, il personale di Malar Trust India ha organizzato un incontro con la comunità a seguito del quale si è deciso di avviare un progetto analogo al centro diurno di Panjartheerthi  un punto di incontro dove un’assistente accoglie i bambini al mattino, controlla che siano puliti e abbiano le divise scolastiche in ordine, prepara la colazione e li manda a scuola.

Malar Trust ha affittato un piccolo locale con cucina, assunto come cuoca e supervisore la maestra dell’asilo gestito da anni da Malar Trust nel villaggio e impiegato una seconda donna del villaggio per lavare i bambini e accompagnarli a scuola.

Il centro diurno per gli orfani della comunità Irular Pakuti di Poonjeri è stato inaugurato a febbraio 2016. Accoglie circa quindici bambini con problemi familiari incluse due bambine che, per quanto non prive dei genitori, sono state inserite nella mensa su consiglio del pediatra che ha riscontrato in loro gravi sintomi di malnutrizione.

Tutti i bambini hanno ricevuto zainetto, quaderni, divisa scolastica e vestiti. Da febbraio, gli iscritti hanno ripreso a frequentare con regolarità la scuola e il doposcuola pomeridiano di Malar Trust.

 

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Aperta mensa gratuita per anziani a Poonjeri

Malar Trust aiuta gli anziani più poveri del villaggio di Poonjeri: distribuiti 20 pasti gratis al giorno.

A inizio novembre, su iniziativa del personale di Malar Trust India, Malar Trust ha inaugurato una mensa gratuita quotidiana per gli anziani bisognosi del villaggio di Poonjeri.

Già da tempo, gli anziani più poveri della comunità avevano chiesto al coordinatore indiano dell’associazione, Mani G. Rupakanthan, aiuti per il cibo. Si è quindi deciso di intervenire aprendo una mensa: gli anziani iscritti sono per ora venti, per lo più donne, vedove e senza supporto familiare, alcune in precarie condizioni di salute.

I pasti sono preparati in “catering” in un piccolo punto ristoro locale che per 40 rupie a persona fornisce il tipico meal indiano, un piatto di riso con sambar e contorno. Il costo mensile è stimato in 24.000 rupie (40 rupie x 20 persone x 30 giorni/mese), circa 330 euro al mese.

Questo “catering” è in realtà il lavoro di una donna indiana poverissima ma ingegnosa che mantiene la sua famiglia cucinando cibo da strada in una capanna a pochi metri dalla sede di Malar Trust India. Il gruppo di self-help delle donne di Poonjeri l’ha segnalata all’associazione come collaboratrice ideale per la mensa: affidando a lei il servizio di cucina aiutiamo una persona in più.

Il pranzo gratuito è offerto ogni giorno della settimana nei locali di Malar Trust India, in Mettu Street a Poonjeri. All’inizio si era previsto di aprire la mensa sulla terrazza del centro ma poiché molti anziani hanno problemi a fare le scale, i partecipanti hanno preferito riunirsi sullo spiazzo davanti all’ufficio, sotto la pensilina di una vecchia fermata dell’autobus.

Cucinato per strada e mangiato per strada: quando si dice “street food”!

 

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Donazione di materiali alla scuola pubblica di Manamathi

Malar Trust regala materiali di base alla scuola di Manamathi, istituto principale della zona di Peryar Nagar.

La scuola pubblica di Manamathi, frequentata da molti bambini dei villaggi dove abbiamo i nostri asili e doposcuola (Periyar Nagar, Kamaraj Nagar, Ecchamballam e Panjanthirthi), ci ha chiesto un aiuto per acquistare oggetti e attrezzature di prima necessità che non sono forniti dal Governo e che quindi ogni scuola deve procurarsi autonomamente con le scarse risorse a disposizione.

Malar Trust ha deciso di donare vari oggetti di uso corrente necessari agli studenti: stuoie, cestini, piatti, bicchieri e contenitori per l’acqua potabile.

Un piccolo gesto che è volto a mantenere rapporti di fiducia con il personale della scuola che accoglie la gran parte dei bambini dei nostri centri della zona. La direttrice sa che questi bambini, provenendo da situazioni tanto svantaggiate, hanno bisogno di essere seguiti in modo particolare per integrarsi e migliorare il profitto scolastico e apprezza il contributo di Malar Trust a questo proposito.

 

Bambini Irula di Panjartheerthi: nuovo intervento

Malar Trust apre un centro diurno prescolastico con docce e colazione per 20 bambini Irula di Panjartheerthi.

A distanza di poco più di sei mesi dall’apertura del doposcuola di Panjartheerthi si presenta ora il problema di come invogliare i bambini Irula ad andare a scuola regolarmente.

Durante il nostro ultimo soggiorno in India, in un incontro con le due insegnanti della scuola è emerso che i bambini Irula molto spesso non si presentano a lezione e quando arrivano sono sporchi, affamati e con le divise in disordine.

Abbiamo quindi deciso di proporre un accordo ai bambini e alle loro famiglie: offrire un posto dove potersi lavare, trovare le divise pulite e avere una colazione abbondante in cambio dell’impegno a frequentare la scuola tutti i giorni. Il progetto è stato accolto con favore e in pochi giorni abbiamo trovato una piccola casa in affitto con una cucina e una zona bagno e due donne dello stesso villaggio che cucinano e lavano i bambini.

Il 17 novembre abbiamo ufficialmente inaugurato il nuovo centro che nel pomeriggio accoglie anche il doposcuola aperto sei mesi fa e ospitato finora nei locali di Save International.

La frequenza scolastica dei bambini è fondamentale non solo per il loro futuro ma anche per garantire la presenza stessa di una scuola a Panjartheerthi.

Negli ultimi tempi, infatti, la scuola pubblica del villaggio è stata gradualmente abbandonata a favore della nuova scuola inglese, privata e dotata di un servizio di scuolabus, fattore essenziale in un villaggio privo di trasporti pubblici. Due anni fa i politici locali hanno deciso di mettere un piccolo pezzo di terra a disposizione di un gruppo di famiglie Irula salvate dal lavoro coatto al fine di ripopolare la scuola con i loro bambini.

E’ quindi due volte importante che i bambini Irula, figli di una comunità salvata dalla semi-schiavitù, vadano a scuola: per loro stessi e per la scuola del villaggio!